Lingua

Regio San Gottardo

turismo

Se lo si considera nell’accezione specifica di “viaggio di piacere” o “viaggio di gruppo” il turismo è un fenomeno relativamente recente. Per molto tempo “turisti” furono considerati esclusivamente i viaggiatori inglesi ed è solo con Stendhal e le sue “Mémoires d’un touriste” pubblicate nel 1838 che il termine conobbe una più ampia diffusione. D’altra parte è innegabile che per l’uomo contemporaneo, che vive spesso in contesti urbani eccessivamente stimolanti e frenetici, il tempo dedicato allo svago, allo sport, a semplici attività ristoratrici sta diventando viepiù prezioso e irrinunciabile. Come già diceva D.H. Lawrence “l’uomo moderno è diventato touristy”.

Il territorio della regione del San Gottardo subisce un notevole mutamento stagionale. D’inverno gran parte della superficie si trasforma in una terra incantata e inaccessibile, dormiente sotto uno spesso strato di coltre nevosa e di ghiaccio. Numerose località sono munite di impianti sportivi e di risalita che permettono di praticare una moltitudine di attività: lo sci alpino, lo snowboard, lo sci nordico, il freestyle, il disco su ghiaccio, il pattinaggio, lo snow-ledging, le discese con bob e slitte, ecc. Per i più avventurosi citiamo lo sci-alpinismo e le racchette da neve, per i più contemplativi non dimentichiamo le magiche passeggiate che si possono fare nei boschi innevati.

D’estate la regione del San Gottardo presenta un aspetto più ridente e verdeggiante, che, per certi versi, ricorda il bucolico mondo di Heidi: ricco di corsi d’acqua, di laghetti cristallini, di pascoli che paiono vellutati diventa un luogo ideale per rilassarsi. Per coloro che non amano trascorrere le vacanze in attività più o meno oziose, dedicandosi solo a brevi escursioni o concedendosi un’intera giornata al sole, le alternative sono molteplici: vanno dal trekking al golf, dalla mountain-bike al ciclismo da strada, dallo skating, al nordic-walking, dai percorsi equestri agli sport d’acqua. Chi cerca, invece, esperienze più emozionanti e audaci può esercitarsi nell’alpinismo d’alta quota o nel canyoning ed esplorare un mondo dove regnano solo la nuda roccia, l’acqua e il cielo e dove la presenza umana non può che essere rara ed effimera.

La regione del San Gottardo può vantare una lunga e fiorente tradizione turistica.

L’offerta alberghiera spazia dai semplici e rustici rifugi alpini, che consentono di pernottare ad alta quota e di sperimentare quel senso di comunità e amicizia che in montagna s’instaura anche tra estranei, a hotel di grande fascino dotati di ogni confort e di esclusivi centri wellness.

Per chi ama soluzioni più indipendenti, sussiste la possibilità di prendere in affitto dimore tradizionali, che in passato erano delle fattorie, o rustici ristrutturati.

Vi sono inoltre infrastrutture che permettono esperienze veramente inedite: tra queste menzioniamo La Claustra, un hotel ricavato da una vecchia fortezza militare. E’ grazie all’originale immaginazione di un artista svizzero che un bunker (sotterraneo) destinato all’abbandono ha potuto essere convertito in un hotel dominato, nell’arredo, dalla magistrale essenzialità che caratterizza lo “spirito” zen.

Attualmente, ad Andermatt, è in corso la costruzione di un vasto complesso turistico: nei prossimi anni avrà rilevanti ripercussioni sull’offerta e l’afflusso turistico, non solo per la regione in questione ma persino per le aree limitrofe.

Per una visone completa dell’offerta turistica rimandiamo agli enti turistici locali:

Gastronomia

Le tradizioni alimentari di un popolo si fondano sulle sue convinzioni socio-religiose, sulla sua economia e, più in generale, sulla sua cultura.

Le comunità autoctone si sostentavano in passato tramite l’agricoltura di montagna e l’allevamento, ovino, bovino e suino. Conseguentemente la loro alimentazione ruotava attorno ai genuini prodotti locali, principalmente prodotti caseari, alimenti a base di carne e ortaggi del proprio orto. Un’altra importante fonte alimentare era costituita dalla selvaggina, giacché la caccia era ampiamente praticata.

Ancora oggi la grande presenza del settore primario nella regione consente, alle valli attorno al San Gottardo, di produrre un'ampia gamma di alimenti caseari. Il piatto più famoso e apprezzato, anche a livello internazionale, è la raclette vallesana.

Anche per quel che riguarda gli alimenti a base di carne vi è una certa ricchezza e varietà. I prodotti più tipici comprendono salsicce, insaccati e salumi.

Sul versante meridionale la produzione di vino (Merlot del Ticino DOC) e di acquavite (grappa ticinese) ha radici profonde.

E non possono certo mancare i dolci e le torte: ci basti menzionare la deliziosa torta di noci del Canton Grigioni e la rustica torta di pane ticinese.

Nel secolo appena trascorso si sono avvicendate trasformazioni socioeconomiche e culturali tali che hanno lasciato un’impronta profonda anche sulle nostre scelte alimentari. Il settore culinario ne è rimasto grandemente influenzato: l’offerta gastronomica disponibile non esclude quindi la ricca gastronomia internazionale e, per effetto dell’inevitabile globalizzazione, piatti dai sapori esotici.